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Cosa sono i living labs?

"Living Labs" un nuovo paradigma per l'innovazione

 

Sono 274 nel mondo, i  "living labs" per la maggior parte  distribuiti in Europa dove ce ne sono addirittura 227, ma cosa sono realmente?

Sono esperienze sulle quali si è teorizzato già negli ultimi anni del secolo scorso, ma è stato nel 2003, al MIT di Boston, che è stato elaborato il modello operativo dei living labs che definisce l'innovazione come un processo collaborativo  di co-produzione e co-creazione di servizi innovativi per studiare la gente e la loro interazione con le nuove tecnologie in ambienti di vita reale.

Sul sito del MIT living labs si legge: "La convergenza di globalizzazione, cambiamenti demografici, e urbanizzazione sta trasformando quasi ogni aspetto della nostra vita. Siamo di fronte a nuove scelte su dove e come lavorare, vivere, viaggiare, comunicare e mantenersi in buona salute. In definitiva, le nostre società si trasformano. MIT Living Labs riunisce esperti interdisciplinari per sviluppare, distribuire e testare- in ambienti di vita reali - nuove tecnologie e strategie per la progettazione che rispondono a questo mondo che cambia. Il nostro lavoro si estende in scala, da quello personale a quello urbano, e affronta le sfide relative a salute, energia e creatività."

Il modello si basa sul concetto di open innovation in cui l'approccio alla ricerca prevede il coinvolgimento della comunità di utenti, non solo come soggetti osservati, ma anche come fonte della creazione, non più solo al centro dell'innovazione, ma piuttosto veri e propri "driver" del cambiamento.  L'esplorazione, la sperimentazione e la valutazione delle idee innovative fanno dei living labs piuttosto un ambiente esperienziale in cui gli utenti sono immersi , "vivono" per l'appunto,  in uno spazio creativo da cui nasce la progettazione sociale e prendono vita servizi e prodotti  del  futuro. (i.cam)

Valenzano, 10 aprile 2012