Ricerca News

Da:
A:
Tags:


 

 

 

 

Archivio News

OPEN DATA E CLOUD COMPUTING IN FIERA

Lunedì 15 settembre 2014 ore 10.00 – 13.00 Sala A pad. 152

Workshop internazionale tematico

OPEN DATA E CLOUD COMPUTING: OPPORTUNITÀ DI BUSINESS

 

Una vista internazionale
 

Scarica l'agenda

"Abbiamo fatto tanti passi insieme, ma molti di più ne dobbiamo fare". Così l'assessore Loredana Capone al termine del confronto questa mattina in Fiera su dati aperti, cloud computing e big data. "Oggi la banda larga copre il 98% del nostro territorio con linea adsl e il 15% è già coperto con banda ultralarga. La Regione ha già stanziato 66 milioni di euro per estendere i servizi della banda ultralarga e la gara è in fase di aggiudicazione. Altre risorse saranno messe a disposizione nella prossima programmazione dei fondi strutturali e così la Puglia potrà diventare un centro che si specializza e promuove iniziative e nuova occupazione su questi temi".

La mattinata è stata ricca di spunti, riflessioni e suggestioni portate dagli esperti nazionali e locali che hanno discusso sul tema con la regia di Francesco Surico, direttore generale di InnovaPuglia. Pietro Leo, IBM Executive Architect, ha parlato di come l'innovazione tecnologica modifichi profondamente le professioni, offrendo una inedita capacità di connessione e di confronto tra milioni di dati, ma  ha anche sostenuto che la trasformazione digitale ha bisogno soprattutto del fattore umano,  delle persone che sono il fattore chiave  di ogni trasformazione. Se già oggi possiamo parlare di "Date economony", nel prossimo futuro le sfide competitive si vinceranno con la "experience economy".

Nicoletta Maggiore e Alessio Meloni, i due esperti di Gartner, la società  multinazionale leader mondiale nella consulenza strategica, ricerca e analisi nel campo dell'Information Technology,  hanno presentato il quadro dell'evoluzione degli Open data e del Cloud computing in Europa e in Italia. Hanno spiegato come il focus degli sforzi della PA sia passato dall'esigenza di  portare on line i servizi pubblici, emersa nel 2000, alla comprensione della necessità di integrare tra loro le informazioni che ha permesso lo sviluppo del concetto di "open government",  cioè di una amministrazione trasparente che dia conto delle proprie scelte e sia aperta ai contributi provenienti dal territorio. Oggi è necessario lavorare per l'interoperabilità tra le amministrazioni, nella consapevolezza di dover garantire la sostenibilità degli investimenti e permettere l'utilizzo strategico dei dati per lo sviluppo di opportunità di business nel territorio. Gli esperti di Gartner hanno spiegato che il cloud computing rappresentava nel  2010 un mercato valutato 110 miliardi di dollari e  che, secondo i loro studi, è previsto il raddoppio nel 2016 raggiungendo i 220 miliardi di dollari di fatturato. Si è parlato anche di rischi. Sicurezza, trasparenza, garanzia di funzionamento, integrazione,  sostenibilità finanziaria sono i temi sui quali le PA si devono interrogare per giungere pronti alla gestione del cambiamento.

È  stata poi la volta degli operatori del territorio che hanno presentato le loro istanze e le loro esperienze. Mariella Pappalepore di Confindustria digitale e Gianni Sebastiano del distretto ICT chiedono alla Regione di ragionare insieme sui contenuti, di aprire un confronto su quali siano i dati utili, su quali possano essere le garanzie di continuità sull'investimento, su come sia diverso parlare di sicurezza se si condividono dati sensibili come quelli contenuti nel fascicolo sanitario elettronico.

Gianni Semeraro dell'Università di Bari ha mostrato due esempi di utilizzo di dati al servizio della collettività: un'applicazione che ha analizzato semanticamente circa 10 milioni di tweet per riscontrare tracce di razzismo e omofobia da cui è nata una campagna di comunicazione incisiva ed efficace e un app "PA risponde" che offre servizi in linguaggio naturale, resa possibile dall'elaborazione di 3000 domande e risposte in formato aperto tratte da "linea amica". L'intervento ha posto molte domande alla platea, interrogandosi su quale sia oggi il rapporto tra informazione e potere. Giacinto Donvito dell'Istituto nazionale di Fisica Nucleare ha raccontato gli investimenti di due progetti PON con i quali ha messo a punto una struttura di calcolo di rilevante potenza che offre servizi per contrastare il rischio sismico,  per la sanità e per l'egov. Della figura del tecnologo sociale, ha parlato Lanfranco Marasso del Dhitech, sottolineando  la necessità di formare nuovi professionisti con un ampio background culturale, in grado di dialogare con gli utenti, in maniera diretta e proficua. Sulla necessità invece di andare oltre la trasparenza per generare business si è soffermato Aldo Scarnera dell'Istat che ha sperimentato con una scuola di Brindisi, l'Ettore Majorana, l'utilizzo dei propri dati aperti generati nel calcolo degli indicatori di BES (Benessere Equo e Sostenibile). I ragazzi hanno lavorato con la grande quantità di dati forniti dall'Istituto di Statistica e hanno generato applicazioni e prototipi che possono in futuro dare vita a nuove occasioni di sviluppo di imprese e start up.

"A giorni partirà un percorso di confronto che prevede tavoli tematici e una consultazione pubblica sul portale www.dati.puglia.it - ha concluso Loredana Caponee noi vogliamo che sia un reale strumento di confronto con il partenariato. Vogliamo la vostra partecipazione per definire insieme quali siano i dati che vi servono e in quali modalità volete che ve li rendiamo disponibili. Vogliamo metterci in ascolto per essere al  servizio del territorio e venire realmente incontro ai vostri bisogni per promuovere lo sviluppo e nuova occupazione qualificata". 

I video della giornata

Valenzano, 15 settembre 2014