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LIVING LABS A FIERA DELL'INNOVAZIONE LECCE

 

"La dimensione urbana é quella in cui si concentrano la maggior parte dei problemi sociali ma anche le opportunità per risolverli". Queste parole, sottolineate da Gianni Dominici, direttore generale di FORUM PA, riassumono uno dei concetti forti emersi dall'incontro svoltosi a Lecce, venerdì 15 dicembre alla Fiera dell'innovazione di Lecce, un appuntamento con il territorio, organizzato all'interno del Laboratorio Smart Puglia 2020, il percorso partecipativo realizzato con il progetto Capacity Sud del Formez PA.

Il tema della discussione è stata la Smart City e sindaci e amministratori delle città, imprese e attori del territorio, studenti universitari hanno incrociato i loro punti di vista sulle nuove opportunità per disegnare il futuro delle smart cities and communities.

L'incontro è stato avviato da due interventi di scenario, quello già menzionato di Gianni Dominici e quello di Valentina Piersanti del Formez, e da tre domande poste agli interlocutori:  Quali caratteristiche fondamentali ha la smart city che ti immagini? Da quali azioni concrete e cantierabili si deve iniziare per mettere in pratica la tua idea di smart city? Con quali indicatori possiamo misurare e valutare i progressi verso la smart city?

Gianni Dominici si è soffermato sulle nuove dimensioni e gli approcci emergenti che  dovrebbero orientare la PA nel governo della nuova complessità, passando a considerare i cittadini non più meri destinatari dell'intervento pubblico, ma anche produttori di soluzioni, in un contesto in cui le città sono sempre più nodi di comunicazione e informazione. Infatti nella Smart City la materia prima diventa la conoscenza condivisa per produrre innovazione. Per affrontare al meglio la tematica sono nati due strumenti: l'Osservatorio Nazionale Smart City, per elaborare analisi, ricerche e modelli replicabili da mettere a disposizione dei Comuni italiani che vogliono intraprendere il percorso per diventare "città intelligenti" e l'ICity Lab per supportare tutti coloro che, ai diversi livelli, lavorano per rendere le nostre città più "intelligenti", ovvero più vivibili, sostenibili, inclusive, competitive.

Scopo dell'ICity Lab è mettere a punto indicatori e creare benchmark per l'analisi delle Smart City, del contesto territoriale, delle loro dinamiche economiche, del loro capitale sociale e relazionale. Sono state identificate 6 differenti linee smart (economy, environment, mobility, people, living, governance) e per ciascuna di esse sono stati analizzati gli indicatori individuati. Nel Rapporto annuale ICity rate 2013 - presentato il mese scorso a Bologna, a Smart City Exibition - per trovare la prima città pugliese, bisogna passare dal rate della prima, Trento con un punteggio pari a 515, ai 370 punti di Lecce, che comunque si posiziona al secondo posto tra le città del Sud, dopo Cagliari. Bari, tra le città metropolitane, non è proprio all'ultimo posto, ma si posiziona terz'ultima con 345 punti. Molto è dunque il lavoro da fare.

L'Osservatorio Nazionale Smart City, come ci ha raccontato Valentina Piersanti, può essere un valido supporto in questo senso. L'iniziativa ideata da ANCI in collaborazione con Forum PA,  è infatti il luogo dove 62 città, condividono informazioni ed esperienze relative al proprio percorso di trasformazione e 50 tra esperti, associazioni, cittadini e organizzazioni private rendono disponibili le loro proposte, analisi, ricerche e modelli replicabili, per i Comuni che vogliono intraprendere il percorso per diventare "città intelligenti". Tre sono le principali iniziative progettate: l'elaborazione del Vademecum per la pianificazione strategica della smart city; l'accompagnamento per l'adozione degli strumenti mappati, il trasferimento delle esperienze, la formazione, la progettazione dei laboratori di co-apprendimento; la sperimentazione in tre città pilota del piano strategico per la Smart City.

Nel dibattito si è parlato anche delle iniziative in corso, dei bandi e delle misure già ideate, prima fra tutte la terza call dei Living Labs, e di quelle che prossimamente saranno messe a disposizione dei Comuni per la progettazione delle Smart city.

Infine, dopo una fase di ascolto, l'assessore allo Sviluppo economico, Loredana Capone, ha concluso l'incontro sottolineando che l'innovazione riveste un'importanza strategica per la crescita e lo sviluppo intelligente del nostro territorio. "Innovare significa avere uno sguardo nuovo sul nostro territorio a partire dal patrimonio di intelligenze, risorse naturali e paesaggistiche, beni storici e capacità d'intrapresa - ha sostenuto l'assessore -  In questo largo insieme di politiche, processi e azioni dobbiamo saper riconoscere l'obiettivo centrale: il miglioramento della qualità della vita. Al centro delle nostre azioni ci sono i cittadini, le nostre comunità. E solo attraverso un'azione coordinata di Enti locali, Università, Centri di ricerca, imprese e cittadini si possono costruire le smart communities per le quali stiamo investendo".

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Valenzano, 18 novembre 2013