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LIVING LABS SALUTE: IL RESOCONTO

Grande partecipazione in un dibattito aperto e libero stamattina al "Living lab salute: verso puglia digitale 2020".

"Costruiamo un luogo di progettazione e di risposte; questo è il tempo giusto". Con queste parole l'assessore alla salute, Elena Gentile ha concluso i lavori del "Living lab salute: verso puglia digitale 2020", il dibattito portato avanti, oggi in Fiera tra tutti gli attori del sistema salute, le associazioni degli utenti, i rappresentanti delle isttuzioni in ambito sanitario, gli enti pubblici e privati della ricerca e le imprese in grado di proporre soluzioni innovative.

È iniziato con l'introduzione di Francesco Surico, direttore della Divisione Consuenza e Assistenza tecnica di InnovaPuglia che ha parlato delle 7 iniziative faro dell'Europa 2020, in un quadro di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. L'agenda europea del digitale parla esplicitamente di internet ad alta e altissima velocità, accessibile a tutta la popolazione, per offfrire servizi digitali, privati e pubblici, accessibili, di buona qualità e interoperabili e tra le priorità dell'Agenda Digitale europea troviamo, la necessità di creare vantaggi per la società, grazie a un utilizzo intelligente della tecnologia. L'ambito salute, da questo punto di vista, è una fucina di iniziative possibili: dalla telemedicina alla medicina avanzata, dalla diagnostica molecolare all'approccio terapico avanzato. 

Anche in Puglia si sta lavorando verso l'attuazione e l'evoluzione del Piano della Sanità Elettronica regionale, e sono ormai una realtà esperienze di assistenza territoriale domiciliare, sistemi di medicina personalizzata e telemedicina. Sono attivi i registri regionali (tumori, mortalità, malattie infettive) e l'anagrafe unica regionale delle strutture sanitarie pubbliche private. I sistemi controllano le prestazioni di assistenza farmaceutica ospedaliera e di somministrazione diretta nelle strutture sanitarie regionali, mentre sono disponibili sistemi di business intelligence per la prevenzione/riduzione di patologie ad alto impatto sociale (es: diabete, ipertensione, obesità, insufficienza renale cronica). Oggi è necessario incrementare il numero di ASL e ospedali che offrono accesso a report diagnostici in formato digitale, verso la costruzione del Fascicolo Sanitario regionale.

In questo quadro si è sviluppato un confronto libero e aperto sulle esigenze e le esperienze che in questo settore hanno dato vita a progetti innovativi che ora è necessario diventino realtà su tutto il territorio. Hanno preso la parola Nicola Antonio Colabufopresidente dello spin off Biofordrug, Loreto Gesualdo del dipartimento Emergenza e Trapianti d'Organo dell'Università di Bari, Maria Svelto presidente del  distretto H-BIO, Domenico Favuzzi presidente di Confindustria Puglia, Pietro Schino presidente dell'Associazione Alzheimer Bari, Francesco Paolo Schena presidente del Consorzio CARSO, Ettore Attolini ex assessore alla salute ora ARES Puglia, Vincenzo Pomo direttore Area Salute della Regione Puglia, Pietro Aldo Siciliano presidente della rete IMM – INNOVALLPaolo Giannini Vice presidente Apulian educational task force, Francesco Bux direttore generale ARES Puglia, Luigi  Di Pace presidente Innovation lab Exprivia, Vito Bevilacqua responsabile di due spin off del Politecnico di Bari, Francesco Saponaro direttore generale di InnovaPuglia, Giuseppe Riccardi presidente della CNA PUGLIA, Sergio Fontana direttore generale  Farmalabor, Alessandra Pepe responsabile del progetto SISTS InnovaPuglia, Ester Tattoli presidente dell'Associazione Produrre Salute.

Infine, dopo l'intervento di Pasquale Chieco presidente di InnovaPuglia che ha ricordato i due Imperativi da seguire, l'individuazione dei fabbisogni, grazie anche ai processi partecipati come quelli sostenuti dai living lab, e il mantenimento della sostebnibilità degli interventi, date le risorse limitate, ha preso la parola l'assessore alla Salute della Regione Puglia.

Elena Gentile ha ringraziato i partecipanti per averle fatto condividere le emozioni e le suggestioni che da un confronto vero possono emergere. Ha poi parlato di conflitto tra diritti e sostenibilità, al centro delle politiche future che si devono interrogare su come sia possibile tenere dentro diritti, salute e mercato. Una strada è quella che si sta perseguendo: pensare meno agli ospedali e spostare l'obiettivo sull'assistenza territoriale che risponde a una domanda che vede solo il 13% dei pazienti fare riferimento alle grandi strutture ospedaliere. Se dunque l'attenzione è sugli altri luoghi della presa in carico dei pazienti, la tecnologia aiuta. La strada è quella giusta, il miglioramento della qualità della vita e del benessere, con un occhio attento alla buona impresa. Su questa strada la politica deve proseguire e rendere le soluzioni sempre più accessibili.

Guarda la presentazione di Francesco Surico, direttore della Divisione Consuenza e Assistenza tecnica di InnovaPuglia


Bari, 21 settembre 2013