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SHAGREE HA COLTO IN PIENO LO SPIRITO DEI LIVING LAB

La Tecnologia al servizio dei cittadini: tetti verdi sui palazzi di Bari. Il Comune ci crede e fa partire un bando per chiedere la disponibilità ai condomini di ospitarli.

Sostenibilità ambientale ed economica, coniugata con l'innovazione sociale.

Stamattina al Fortino di Bari, la compagine del living lab SHAGREE ha dimostrato di essere entrata perfettamente nello spirito del progetto. Le imprese, Editoriale41 S.r.l., Aerosigma S.r.l., Eulogic S.r.l., SER.CO.M. S.r.l., si sono presentate con il partenariato messo in piedi, Comune di Bari e Centro Laser, insieme alle associazioni che hanno già coinvolto, per spiegare la loro idea che si può sintetizzare così: dotare la città di Bari di spazi verdi aggiuntivi, in grado di creare / ricreare comunità sociale urbana, risparmiando energia, migliorando l'aspetto della città e dotando il Comune di dati utili alla determinazione delle politiche ambientali.

Vediamo di cosa si tratta.

Lo scopo del progetto è realizzare almenno 3 "tetti verdi" in quella che il Prof. Antonio Leone  del Politecnico di Bari ha definito la "Città consolidata", il quartiere murattiano e quelli limitrofi. Costruire giardini o orti urbani su tetti, e realizzarli con appositi studi di fattibilità, per stabilire le migliori modalità di costruzione e garantire la sostenibilità dei progetti, utilizzando verde estensivo che ha bisogno di bassi carichi, tenendo conto anche della localilizzazione e dell'esposizione ai venti nella scelta delle essenze da utilizzare. L'obiettivo, ci ha spiegato il professore è realizzabile e utile per la città e produce molti vantaggi, oltre quello immediato di abbellimento del contesto urbano.

Innanzitutto un attenuazione dell'isola di calore estiva, stimata in 3-4 gradi. Immediata conseguenza il risparmio energetico, per il ridotto uso di condizionatori, ma i tetti verdi fungono anche da isolanti per l'ambiente sottostante, con un risparmio anche per il riscaldamento invernale. Con i residui delle produzioni sarà poi possibile produrre biomassa, riutilizzabile, integrata ai rifiuti solidi urbani cosiddetti "umido" per lo sviluppo di energie rinnovabili. Ulteriore vantaggio: un maggiore assorbimento dell'acqua piovana con un rallentamento del deflusso delle acque piovane verso le fogne. Una tesi di laurea, cimentatasi in questa simulazione, ha stabilito che con un intervento pari a una copertura verde del 30-40% dei tetti cittadini si risolverebbe gran parte del problema dell'inquinamento della spiaggia cittadina "pane e pomodoro", proprio per la diminuzione e il rallentamento dello smaltimento delle acque piovane verso la fogna.

Attraverso la tecnologia sensoristica e infotelematica implementata sui tetti verdi, il Comune di Bari invece, si dota di un arricchimento dei dati del proprio Sistema Informativo Territoriale che lo metterebbero in grado di controllarli in tempo reale, insieme alle condizioni della temperatura in città, e di avere un sistema di monitoraggio per osservare come si modifica l'ecoambiente, a seguito di interventi virtuosi nell'area urbana. Il centro Laser sta infatti lavorando a studiare modelli matematici per quest'uso e per estendere l'esperienza sull'intero territorio della città.

Fin qui i vantaggi che giustificano la sostenibilità economica e la partecipazione attiva del Comune. Ma questo è anche un tipico progetto in grado di innescare innovazione sociale. Un giardino condominiale, infatti, aumenta la socializzazione, migliora l'igiene di spazi altrimenti abbandonati, può fornire utili ambienti da dedicare a un utilizzo condiviso e socialmente utile. Perciò il Comune ha ideato un avviso pubblico PER IL REPERIMENTO DI AREE DA DESTINARE ALLA REALIZZAZIONE COPERTURE VERDI (TETTI/CORTILI VERDI).

L'obiettivo dichiarato del bando, come ha affermato l'assessore all'urbanistica e allo sport  Elio Sannicandro, è reperire aree, selezionate secondo specifiche definite - come ad esempio che abbiano una superficie ampia, dove non siano necessari interventi strutturali o siano evidenti i vuoti urbani - per la ricostruzione del senso collettivo, per ricreare la comunità persa nei quartieri centrali e recuperare una tradizione antica, utilizzaando le più moderne tecnologie. L'intenzione è di coinvolgere i condomini affinché, non solo rendano disponibili i propri tetti, ma li aprano a nuovi spazi di socialità, concedendone l'uso per scopi sociali a un soggetto terzo. Il bando sarà nei prossimi giorni posto a consultazione pubblica, per recepire ogni suggerimento utile, e poi diventerà la base per decidere dove implementare la sperimentazione. Sono anche allo studio forme di incentivazione per moltiplicare in futuro l'esperienza. Nel frattempo, il Comune di Bari ha già individuato una prima sperimentazione possibile su edifici pubblici di sua proprietà, identificando nella scuola media "Imbriani" - un edificio storico, privo di uno spazio verde, frequentato da 200 alunni - il sito ideale per l'attuazione.

Se i tetti verdi impongono un cambio degli stili di vita, SHANGREE sta studiando comunque un prodotto vendibile sul mercato al termine della sperimentazione, un pacchetto chiavi in mano, ben definito nella sua forma tecnologica, economica e sociale, e del quale siano altrettanto ben definiti costi e benefici.

Innovazione sociale, dunque, prodotta dall'innovazione tecnologica messa a disposizione di altri settori, potenzialmente a basso o nessun contenuto tecnologico. 

L'insieme di questi fattori ci fa pensare a SHANGREE come a una best practice da portare sulla scena europea come esempio, tra i migliori, di applicazione del modello living lab.

Scarica l'avviso publlico del Comune di Bari

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Valenzano, 12 novembre 2013