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SPACE4YOU, LA GIORNATA DEI LIVING LAB

 

"Chiederemo la disponibilità all'ASI a rendere fruibili gratuitamente i dati della missione Cosmo-Skymed a tutte le PMI" ha dichiarato stamane Giovanni Sylos Labini del  Distretto Aerospaziale Pugliese.

Oggi è stata la volta dei living lab a "SPACE4YOU – Lo Spazio, una chiave per la competitività e la crescita", la conferenza internazionale  sul settore spaziale, promossa dall'assessorato allo Sviluppo economico della Regione Puglia,  in collaborazione con il Distretto Aerospaziale Pugliese. L'intera giornata è stata dedicata al confronto degli stakeholder nazionali e internazionali sui fabbisogni espressi dai soggetti rappresentanti dell'utenza, correlati alle tecnologie disponibili afferenti al tema dello spazio e dell'uso dei satelliti, nello scenario delle direttrici future di Horizon 2020. 

La lunga giornata è comiciata, dopo un keynote iniziale, con due sessioni in cui le esperienze della PMI pugliesi sono state presentate come fiori all'occhiello del sistema d'impresa pugliese lasciando a bocca aperta la platea internazionale di Space4You. L'introduzione di Pasquale Chieco, presidente di InnovaPuglia ha parlato di come la società in house della Regione Puglia abbia preparato la giornata, adottando la metodologia dei living labs e organizzando, lo scorso 20 febbraio, un focus group che ha coinvolto piccole e medie imprese, il  Distretto tecnologico High Tech, il Distretto Aerospaziale pugliese, l'Università di Bari e Lecce, il Politecnico e alcuni centri di ricerca, rappresentanti e soggetti beneficiari dei Living Lab attivi, per far emergere la capacità del tessuto produttivo regionale e del mondo della ricerca di proporre soluzioni ai fabbisogni espressi dai soggetti rappresentanti dell'utenza, attraverso tecnologie già disponibili, afferenti al tema dello spazio e dell'uso dei satelliti. 

Uno dei punti emersi dal panel di soggetti coinvolti era appunto quello di mobilitare la domanda di servizi che è possibile costruire su ‘open data' pubblici, gratuiti e liberamente disponibili. Per questo Giovanni Sylos Labini, CEO di Planetek Italia, società  tra le più imporanti del  Distretto Aerospaziale Pugliese, ha ripreso la questione rilanciando il tema e richiedendo all'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) di 'aprire' i dati di Cosmo-Skymed,  il primo programma spaziale per applicazioni duali (civili istituzionali/commerciali e militari) pensato e finanziato dall'Agenzia e dal Ministero della Difesa con fondi pubblici.  È stata la più forte, ma non l'unica suggestione che ha strappato l'applauso della platea nella giornata odierna.

Un breve filmato ha raccontato, dalle parole dei diretti protagonisti come lo spazio, oltre che costituire un'importante opportunità di ricerca scientifica e di sviluppo tecnologico per la nostra Regione, si caratterizza per essere una fondamentale infrastruttura per l'erogazione di servizi applicativi, in particolare con riferimento  alle telecomunicazioni satellitari, alla navigazione satellitare,  all'osservazione della Terra per la protezione dell'ambiente, delle coste, del paesaggio e del sottosuolo e per la gestione dei rischi. Tra gli sviluppi di maggiore interesse, già oggi, si registrano applicazioni in medicina e per i servizi sociali, con particolare riferimento all'ambient assisted living, per il trasporto pubblico e per la formazione a distanza. Ma le imprese, i rappresentanti dell'utenza e i centri di ricerca che hanno partecipato all'incontro hanno anche posto altre domande al sistema. È emersa la necessità  di intensificare i processi e le procedure per la regolamentazione e la certificazione dei dati - anche per evitare la concorrenza impropria di produttori di dati  a bassa qualità -  e la definizione degli standard di interoperabilità, che è da tutti ritenuta il vero valore aggiunto tra i sistemi. Ancora è stato individuato un elemento critico nella promozione dell'istruzione e la formazione nella scuola secondaria e universitaria sulle tecnologie dello spazio, in maniera da essere pronti a rispondere alla richiesta di manodopera specializzata. Infine si è registrato il bisogno di incoraggiare la ricerca, orientandola in particolar modo verso l'elaborazione di immagini satellitari in tempo reale per la sicurezza, l'emergenza e il monitoraggio, l'osservazione a distanza del sottosuolo per la costruzione del registro delle infrastrutture sub-terra, il monitoraggio satellitare del patrimonio culturale. Intorno a questi temi l'autorevole parterre della conferenza si è confrontato.
 
"La Competizione tra USA, mondo emergente e l'Europa è forte - ha concluso al termine della mattinata la vicepresidente e assessore alla Qualità del territorio, Angela BarbanentePer competere con questi colossi è indispensabile costruire una rete di imprese che ci renda ancora più competitivi. Questo network deve puntare su innovazione e ricerca. Occorre non solo formare i ragazzi ma anche vincere la resistenza di chi è meno giovane e pratico delle più recenti applicazioni. Il settore aerospaziale è dinamico e in continuo mutamento e noi dobbiamo saperne cogliere le opportunità".
 
Nel pomeriggio il confronto è continuato dopo l'introduzione di Evelina Milella, presidente dell'Agenzia regionale della Tecnologia e l'Innovazione (ARTI), che ha illustrato il panorama dei distretti nazionali e lo scenario delle traiettorie tecnologiche,  nazionali e regionali,  collegandole  alle direttrici di innovazione che si stanno delineando in Horizon 2020 "Abbiamo investito su progetti orientati alla crescita del sapere produttivo, dell'innovazione, della ricerca. In quest'ottica sono nati i distretti industriali e, successivamente, i distretti tecnologici per il trasferimento del know how al nostro apparato produttivo – ha affermato in conclusione della sessione l'assessore allo sviluppo economico Loredana Capone - Così molte delle più interessanti esperienze di Living Lab hanno trovato ispirazione nella sfera dello spazio e dell'aerospazio C'è chi ha elaborato tecnologie spaziali in grado di prevenire malattie cardiovascolari. Chi, ancora, ha realizzato un sistema capace di fornire informazioni puntuali e di qualità sulle condizioni del tempo e del mare utili alle guardie costiere come a diportisti e a turisti. Si è aperto un interessante scenario per nuove opportunità di lavoro, così la prossima edizione della conferenza la chiameremo Job and Space. "Abbiamo scommesso sulla nostra regione sui nostri giovani e sulle nostre piccole imprese - ha concluso - Oggi possiamo dire che abbiamo vinto, anche se c'è ancora molto da fare"".
 

"Innovare l'innovazione". Ha sottolineato il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola intervenendo infine alla sessione conclusiva della conferenza internazionale Space4You. "Non può esistere innovazione che non sia sociale, che non sia connessa al tema della qualità della vita. Non la si può cercare in boutique di arnesi moderni perché risiede nel cambiamento dei modelli organizzativi del lavoro. L'Europa investa in innovazione sociale e ricerca e si proietti nella dimensione civile delle applicazioni legate alla ricerca sull'Aerospazio. Le grandi potenze economiche mondiali, a cominciare dagli Stati Uniti e dalla Cina investono molto nelle applicazioni militari. E' preponderante il settore militare persino rispetto al settore civile tanto che nella grande opinione pubblica si fa fatica a comprendere quali possano essere i riverberi positivi su ogni aspetto della vita quotidiana. L'Europa, invece, potrebbe proiettarsi proprio nella dimensione civile, quella, cioè, legata all'osservazione della Terra, alle cognizioni meteorologiche, al monitoraggio ambientale, alla conoscenza puntuale delle caratteristiche del nostro territorio. In ogni campo lo spazio è un luogo straordinario di mutamento in positivo della vita quotidiana. Dobbiamo esserne consapevoli e per questo l'Europa può fare molto anche con un portafoglio di investimenti nell'Aerospazio che è più che rilevante". Si stima, infatti,  che nei prossimi vent'anni i benefici legati agli investimenti per i progetti faro dell'osservatorio della terra, Galileo e Copernicus, si aggireranno tra i 60 e i 90 miliardi di euro. Vendola ha concluso dunque che "la Puglia, in una dimensione di cooperazione con altre Regioni, intende lavorare affinché possa esserci, non soltanto uno sviluppo del sistema di impresa, ma lo sviluppo di una cultura complessiva della cittadinanza a cominciare dalle scuole".

Guarda la presentazione di P. Chieco

 
 

Valenzano, 28 febbraio 2014