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Splash, la piattaforma per una scuola che cambia

Presentati nell'ambito di Before... i primi risultati di Splash.

 

"Ora è importante che la piattaforma abbia la massima diffusione e coinvolga il numero maggiore possibile di studenti e insegnanti per sperimentare un modo nuovo di fare didattica e socializzazione" ha detto Alba Sasso, assessore al  Diritto allo studio e formazione - Scuola, Università, Formazione Professionale della Regione Puglia, l'altra sera in Fiera del Levante, al termine dell'evento organizzato da Splash, un progetto living lab, nell'ambito di "Before… le idee della scuola che cambia". La manifestazione, che ha avuto un grande successo di pubblico, è stata una due giorni nel padiglione The Hub della Fiera del Levante di Bari per affrontare tematiche come la cultura e l'abitudine alla lettura, il lavoro come occasione di realizzazione personale, l'ambiente e il gusto.

Antonio Guida, preside dell'istituto Marco Polo di Bari,  tra gli organizzatori dell'evento a nome delle reti "Scuole del Leggere" e "Che Scuola Fa", è anche tra i partner del progetto Splash e parla di intelligenza diffusa che va raccolta e coltivata, di altri spazi oltre l'aula, spazi anche virtuali come quelli proposti, appunto, dal progetto che sta realizzando una piattaforma di social learning per sperimentare nuovi modi di fare cultura, più attuali e partecipati.

"È una grande occasione per sperimentare il nuovo approccio del social learning - ha commentato Germano Paini, responsabile del progetto innovazione e competitività dell'Università di Torino - un modello in cui si deve rinunciare all'approccio erogativo in cui gli insegnanti insegnano e gli studenti apprendono, creando le condizioni di una maggiore collaborazione per valorizzare le potenzialità dei ragazzi".

"Il social learning - ha continuato Paini - è una straordinaria opportunità per testare la capacità degli studenti di produrre i contenuti e condividerli confrontandosi tra loro e, nel contempo, per cambiare la scuola erogativa, che ormai non regge più,  affinchè possa garantire  il conseguimento di quelle competenze che sono il vero nodo su cui potremo dimostrare di essere competitivi in Europa e nel mondo".

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Valenzano, 31 marzo 2014