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UNITED NATIONS E-GOVERNMENT SURVEY 2014

L'Italia fa grossi passi avanti  nel governo elettronico e nella partecipazione, da quanto emerge dall'indagine ONU del 2014 E-Government for the Future We Want.

 

L'Italia si colloca in 23-esima posizione (con un indice pari a 0.7593), sopra le media europea e dei paesi di alto reddito, migliorando di 9 posizioni rispetto all'indice 2012 (0.719). Questo ci dice la classifica 2014 delle Nazioni Unite che rileva l'E-government Development Index (EGDI), la misura, in una scala da 0 a 1, del livello di sviluppo di e-government di ogni paese, in relazione allo sviluppo degli altri membri. L'indice è composto da tre dimensioni: capitale umano, servizi online e infrastrutture.

Il risultato va attribuito soprattutto al considerevole aumento dei servizi online (0.7480 nel 2014 e 0.5752 nel 2012), mentre sul fronte del capitale umano l'indice è leggermente inferiore (0.8552 nel 2014; 0,912 nel 2012) e le infrastrutture rimangono praticamente allo stesso livello (0.6747 nel 2014; 0.6697 nel 2012).

Oltre all'EGDI l'indagine dà la misura della partecipazione con l'E-Participation Index (EPI) che fornisce informazioni relative alle diverse forme di engagement e di partecipazione, in cui l'Italia  occupa la 19-esima posizione (con un indice di 0.7843), guadagnando 3 posizioni, e con un incremento pari a circa il 198%. L'indice è organizzato in tre livelli: 

  • E-information, che comprende l'informazione pubblica disponibile online e l'accesso alle informazioni upon demand;
  • E-consultation, che include le iniziative che contribuiscono al coinvolgimento dei cittadini a partire dalle consultazioni e deliberazioni online sulle politiche e i servizi pubblici;
  • E-decision-making, che contempla la partecipazione nei processi di definizione delle politiche e nella co-produzione dei servizi pubblici.

Tra i punti di forza dell'Italia, ci sono le politiche sulla trasparenza, e in particolare la legge introdotta nel 2009 e l'iniziativa Bussola della Trasparenza, realizzata dal Dipartimento della Funzione Pubblica e premiata dall'European public sector award 2013, che consente alle pubbliche amministrazioni e ai cittadini di utilizzare strumenti per l'analisi e il monitoraggio dei siti web, con l'obiettivo di rafforzare la trasparenza, la partecipazione e l'accountability.

L'Italia ha il punteggio più alto in assoluto in 2 criteri su 4: credibilità della partnership, grazie alla partecipazione di enti di ricerca, università, amministrazioni pubbliche, associazioni e organizzazioni della società civile; ed evidenza dei risultati, per l'efficace coinvolgimento attivo delle organizzazioni nazionali e locali della società civile, il ruolo del monitoraggio civico e, in particolare, l'esperienza nelle scuole del progetto "A Scuola" di Open Coesione.

Se consideriamo i tre livelli di engagement, l'Italia sembra molto attiva nel primo livello di informazione online (con una percentuale del 100%), meno brillante sul fronte delle consultazioni pubbliche (63%), ma con valori superiori alle medie Europee, decisamente indietro, invece, nell'e-decision-making, sotto tutte le medie, segnale che in Italia non si è attivata la partecipazione dei cittadini nelle politiche e i servizi pubblici.

Scarica l'Executive Summary

Vai alla ricerca completa http://unpan3.un.org/egovkb/Reports/UN-E-Government-Survey-2014

Valenzano, 9 luglio 2015