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(5) Un reparto di terapia intensiva domestica

Si stima che ogni anno nella nostra regione circa 50 vittime di incidenti vengano colpite da un danno cerebrale acuto. In molte di esse permangono esiti neurologici importanti con gravi alterazioni dello stato di coscienza: ridotte in stato vegetativo perdono coscienza di sé e consapevolezza dell’ambiente circostante, nonostante recuperino le funzioni vegetative. Per loro, dopo il ricovero ospedaliero in rianimazione o in neurochirurgia, si presenta la necessità della fase di riabilitazione intensiva che può durare diversi mesi, a volte anche anni. La riduzione della spesa sanitaria lascia spesso alle famiglie l'arduo compito della loro cura sanitaria, oltre al già di per sé difficile impegno di riannodare i fili del vissuto quotidiano dolorosamente lacerato.

Le ICT rendono disponibili modelli personalizzati di comunicazione per chi non ha voce, ma neanche una tangibile efferenza; rendono agevole il monitoraggio del paziente direttamente da casa; dassicurano interventi sia a valenza sociale che sanitaria che si integrano con quelli dei centri medici specializzati.

Diverse tecnologie sono disponibili sul mercato; alcune, molto valide e di successo, sono state persino sviluppate da imprese pugliesi, grazie anche al supporto finanziario regionale, come lo SMARTMEWS della Item Oxygen srl di Altamura (BA).

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