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"sta rria lu iernu"

Non ci crederebbe nessuno, visto il caldo di questi giorni di fine settembre, così come nessuno sembra aver dato peso alla notizia del rischio ormai prossimo di riduzione drastica del ghiaccio artico per il riscaldamento del pianeta. E se la musicalità del dialetto salentino può alleggerire l'annuncio dell'approssimarsi della cattiva stagione, il ricordo delle sciagure legate alle "bombe d'acqua" ci riporta alla consapevolezza dei cambiamenti climatici e della necessità di salvaguardare il nostro territorio. Anche quest'inverno dobbiamo andare avanti con gli "allerta meteo per le prossime 24-48 ore"   o  è tempo di progettare interventi di monitoraggio tecnologicamente avanzati?  I Living Labs attendono proposte!

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