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Links Management and Technology s.p.a.
 
Indirizzo
Via R.Scotellaro, 55 73100 LecceLE
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Sito web
www.linksmt.it
 

N@Work 2.0 (Net at Work 2.0)

Descrizione progetto

Il progetto N@Work 2.0 (Net at Work 2.0) si colloca nel contesto dello studio dei principi e delle tecnologie della collaborazione 2.0 e della loro applicabilità in ambiti di tipo “Enterprise”.

La piattaforma tecnologica N@Work 2.0:

Realizzata in tecnologia J2EE, utilizza Liferay Portal Server 6.0.6 quale portal container

L’architettura è aperta, modulare e flessibile, consentendo l’adattamento a qualsiasi esigenza derivante dall’applicazione delle linee guida del modello metodologico N@Work 2.0

Azienda

Società di consulenza che fornisce servizi e soluzioni di Information Technology per il mondo bancario, la Pubblica Amministrazione e le imprese, introducendo soluzioni tecnologiche emergenti

Principali soluzioni fornite da Links nei mercati sopra descritti:
CONSULTING SERVICES: Workflow e Business Process Management, Customer Relationship Management, Business Intelligence and Data Warehousing, Risk Management

TECHNOLOGY SERVICES: Enterprise Content Management, Systems Integration, Enterprise Architecture & SOA

OUTSOURCING SERVICES: Infrastructure Management, Application Maintenance

La struttura produttiva di Links, in particolare la Funzione Ricerca e Sviluppo, è poi impegnata nella ricerca continua di nuovi modelli metodologici e tecnologici al fine di migliorare la propria offerta di mercato. A tale scopo il team R&S collabora con Università e Centri di Ricerca.

In questo contesto è nato Links Tre.Zero, un Centro di Ricerca e Formazione che ha lo  scopo di promuovere e coordinare le attività di ricerca e formazione nel settore delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni.
Il centro si avvale del coordinamento tecnico-scientifico dell’Università del Salento.
 


 

Dominio riferimento
Governo elettronico per la PA
Partner

Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento

Obiettivi

Obiettivo di progetto è la definizione di un framework per supportare le organizzazioni nel processo di evoluzione verso il paradigma della collaborazione e condivisione 2.0, utilizzabile e ripetibile all’interno di una qualsiasi realtà pubblica e privata.

Risultati

Principale risultato del progetto è il framework N@Work 2.0, ovvero:
• un modello metodologico in grado di supportare le organizzazioni che intendano avviare iniziative di tipo Enterprise 2.0
• una piattaforma tecnologica in cui le moderne tecnologie del web 2.0 (es. wiki, blog, tagging, …) si integrano ai sistemi informativi aziendali, secondo le linee guida di progettazione del modello metodologico

Campo della sperimentazione del framework N@Work 2.0 sono due contesti organizzativi molto differenti tra loro: bancario e della Pubblica Amministrazione

La sperimentazione è avvenuta su quattro casi pilota:
IntranetFinance 2.0: la Intranet dipartimentale di un istituto finanziario
CQSCollaboration 2.0: la procedura operativa per la gestione delle pratiche di “Cessione del Quinto dello Stipendio”
PortalPA 2.0: il portale istituzionale di un ente comunale
SUTPA 2.0: uno dei servizi erogati dallo Sportello Unico per il Turismo di un ente comunale
 

Soluzioni identificate

Il modello metodologico N@Work 2.0: le problematiche della ricerca

il percorso organizzativo di evoluzione verso l’Enterprise 2.0. Sono state definite delle possibili linee guida per l’adozione dei paradigmi della collaborazione nelle fasi che vanno dall’ideazione, alla progettazione ed al lancio dell’iniziativa

la riprogettazione dei processi di business in ottica “collaborativa”. E’ stata definita una metodologia di disegno di processi di business di tipo collaborativo, mediante l’estensione del linguaggio standard BPMN (Business Process Modeling Notation)

la modellazione dei portali web in ottica collaborativa. E’ stata definita una metodologia di disegno di portali web in cui gli strumenti di collaborazione si integrano ai contenuti ed ai servizi esistenti, mediante l’estensione del linguaggio IDM (Interactive Dialogue Model)

la classificazione dei contenuti generati negli ambienti virtuali della collaborazione 2.0. Sono state definite le linee guida per la classificazione dei contenuti, basata sui concetti di “tassonomia” e “metamodello di tassonomia”

Utilizzabilità dei risultati e dei brevetti

Il framework N@Work 2.0 è stato sperimentato su quattro casi pilota, in due contesti organizzativi molto differenti tra loro: bancario e della Pubblica Amministrazione.

La sperimentazione si è svolta in modalità iterativa al fine di consentire l’individuazione delle lacune del modello, gli interventi di rettifica delle linee guida e della piattaforma software e la verifica sul campo della versione rivisitata del modello.

Tale approccio ha consentito di giungere ad una versione del framework già verificata sul campo ed applicabile nel contesto industriale. Le competenze conseguite e le soluzioni tecnologiche realizzate consentono allo stato attuale di aggredire i seguenti settori del mercato delle soluzioni ICT di tipo Enterprise 2.0:
- le Intranet Operative dei sistemi bancari, Intranet e portali aziendali in genere
- i Portali di e-government delle Pubbliche Amministrazioni
- i sistemi di automazione di processi verticali

Mercato e ricadute industriali

Il mercato di riferimento su cui il framework N@Work 2.0 avrà ricadute in termini di maggiori ricavi (legati all’ampliamento dell’offerta) e di riduzione dei costi (legati alla riduzione dei tempi di sviluppo) sono:
Mercato Bancario, con riferimento sia alle Intranet che ai servizi verticali
Mercato Pubblico, con particolare riferimento alle pubbliche amministrazioni di media dimensione (grandi comuni, province e regioni)
Mercato Privato, con riferimento alle aziende di produzione e di servizi di medio-grande dimensione.
L’incremento di fatturato sarà accompagnato da un aumento della base occupazionale come indicato in tabella.